September 9, 2026

DeeCert — Caso d’uso #2 — Healthcare – Deepit AG

DeeCert — Caso d’uso #2 — Healthcare – Deepit AG

DeeCert è un protocollo studiato per consentire la certificazione di files ed eventi nella blockchain di Ethereum, utilizzando strumenti tipici quali i Token Non Fungibili erc-721 e la sidechain di POA Network.

Ci sono molti modi di utilizzare DeeCert, che nasce neutro e può essere personalizzato in funzione del tipo di processo in cui lo si vuole inserire. In questa serie di articoli illustriamo alcuni possibili casi d’uso, frutto delle analisi fatte dal nostro reparto tecnico anche sulla base delle istanze ricevute dalle Aziende a cui abbiamo presentato il protocollo.

Il precedente articolo: “DeeCert — Caso d’uso #1 — Hotels & Restaurants

Nel settore Healthcare ci sono molte possibilità di utilizzare la blockchain. Un ottimo esempio è quello di Kibi, un sistema creato dalla startup innovativa Teseo srl che consente di monitorare in remoto i flussi motori di persone con mobilità ridotta, senza invaderne la privacy o limitare la loro indipendenza, attraverso l’interazione di tecnologie quali Intelligenza Artificiale, Internet of Things e Blockchain.

Prendendo spunto da accadimenti recenti — che hanno evidenziato la fragilità dei controlli su situazioni dove la certezza dei dati è fondamentale — abbiamo ipotizzato la possibilità di utilizzare DeeCert per certificare una serie di informazioni relative alla raccolta, immagazzinamento e conservazione di componenti biologiche umane, quali sangue, cellule staminali o liquido seminale.

L’effettiva provenienza di dette componenti da un individuo anziché da un altro, è un dato così importante da non poter essere valutato con metriche esclusivamente economiche: a Tizio interessa sapere che quelle staminali siano effettivamente le sue, se un domani deve usarle per una cura medica; o che quel seme sia effettivamente il suo, se decide di avere un figlio con l’inseminazione artificiale.

E comunque, anche la componente economica può entrare in gioco in quanto è altrettanto giustificato cercare di proteggere il valore di un servizio che è stato acquistato — cioè la conservazione del materiale biologico — contro possibili alterazioni, sostituzioni, deterioramenti che lo possano rendere inutile.

La cosiddetta Internet of Things rende oggi disponibili una gran quantità di sensori e microcomponenti hardware, con i quali è possibile rilevare e trasmettere informazioni dettagliate e molto variegate. Ad esempio:

  • Installare un sistema per rilevare eventuali effrazioni del sigillo apposto nel contenitore in cui sono conservate le cellule.
  • Tracciare i movimenti del contenitore, che in condizioni normali dovrebbero essere ridotti o azzerati.
  • Acquisire dati ambientali quali temperatura, umidità, vibrazioni, luminosità, con la frequenza necessaria per monitorare la corretta conservazione delle provette e garantirne lo stato di conservazione.

Tutti queste informazioni saranno direttamente inviate a un “hub” che le potrà elaborare e inserire in uno o più Certificati (i.e. token) per essere poi inseriti

nella blockchain, dove acquisteranno carattere di immutabilità e trasparenza.

In qualsiasi momento, attraverso un Explorer con funzioni di verifica, sarà possibile accedere a ciascun Certificato e leggerne il contenuto, ossia l’intera storia delle informazioni associate al campione biologico a esso associato.

Le Proof of Concept illustrate in questa serie di articoli sono soprattutto spunti per la riflessione e l’approfondimento tecnico. Contattateci se siete interessati a sviluppare il caso d’uso illustrato in questo articolo, se volete inviarci dei suggerimenti o commenti di qualsiasi natura e se avete altre idee interessanti su come utilizzare il protocollo DeeCert.

Autore: Mauro Baeli, CEO @Deepit AG

www.deepit.ch

Published at Fri, 25 Oct 2019 10:00:54 +0000

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